La prima settimana… beh, è andata.

Una settimana, sono a Glasgow da una settimana, posso già dire di poter fare un bilancio? Non esattamente, posso solo dirvi che ho mandato un po’ di CV e un colloquio già l’ho fatto e non è andato a buon fine, uno lo devo ancora fare e chissà che poi questa settimana porti qualche bella news.. per dire in Italia mandi i CV e non sai dove vanno a finire, non rispondono mai neanche per dirti di no… qui in una settimana quasi due colloqui perciò… a uno verrebbe da direbbe fantastico! Ma in realtà niente di tutta questa settimana è stato fantastico.

La fase di shock acuto l’ho avuto tra martedì e mercoledì scorso, è stato veramente, ma veramente brutto, devo ammetterlo. Non credevo che trovarmi qui mi avrebbe scosso così tanto e soprattutto così profondamente.
Quando si pensa di partire si sa che sarà difficile, che emozionalmente parlando è pesante, ma in realtà non si ha nemmeno la minima idea di quello che si sta facendo e di come ci sentiremo, non è possibile prevederlo in alcun modo.

Non sarò ipocrita e non vi dirò “sì, tutto bellissimo, sono al settimo cielo” perché non è così. La realtà è che ti trovi un un paese che non è il tuo, con paesaggi e degli edifici completamente diversi, persone completamente diverse, ed è come se venissi investito da un treno in corsa. Ti guardi intorno e non capisci dove sei e cerchi disperatamente qualcosa o qualcuno che ti sia famigliare, ma per quanto lo vorresti con ogni fibra del tuo essere non lo troverai; così lo sconforto ti prende potente e inizi a chiederti per quale motivo hai lasciato i tuoi cari, i tuoi affetti, le cose che amavi per venire in un posto che non senti minimamente tuo e che sai che forse non ti andrà mai a genio. Domande lecite, che verrebbero a chiunque mi direte, ma la pesantezza che ti lasciano dentro, l’incertezza che ti assale, l’ansia, la paura di non farcela, sono tutte cose che sì, ti aspettavi, ma nonostante ciò, fanno molto male e ti fanno pensare che vuoi solo tornare a casa dai tuoi cari, dalle tue cose e dalla tua vecchia vita in cui stavi “tanto bene” senza tanti problemi… Invece i problemi ci sono, e sono ancora lì, non sono svaniti nel nulla per il semplice fatto che ho cambiato casa… So che se tornassi indietro adesso tutta questa sofferenza sarebbe inutile per due motivi:

  1. tornerei indietro come la perdente che ha miseramente fallito dopo appena un mese o giù di lì;
  2. i problemi nel frattempo non si sono risolti minimamente perciò dopo poco mi ritroverei nel loop infinito di autocommiserazione da cui sono appena uscita.

 

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Brexit, what a sad story.

 

Twitter and other news app (yes, I consider twitter mainly a news app!) constantly reminds me the upcoming UK referendum which is going to take British people to choose wether or not they want to stay in the EU, and every time I read and article about it I feel sick. They’re manipulating this thing up to an incredible level of populism and people tend to believe everything they read in the newspaper (once again I’m encouraging you to be more critic about what you’re reading). Continua a leggere

Riflessione del giorno

Noi italiani siamo un popolo che si indigna e si lamenta, e molto. Sono giunta a questa conclusione dopo un attenta osservazione che passa dal piccolo ambiente, quale può essere la famiglia, sia parlando più in generale guardando i politici nei talk show che invadono i canali TV a tutte le ore. Ovunque c’è qualcuno che si indigna per qualche motivo o che fa notare che succede una qualunque cosa molto sbagliata in qualche parte d’Italia. Se ne discute, si fanno ipotesi sul come risolvere la situazione ma nel concreto poi nessuno fa nulla. E tutto cade nel dimenticatoio, finché il problema non si ripresenterà. Continua a leggere

Coming soon… Scotland!

Avere 25 anni e non avere un fidanzato, anche se siamo nel 2015, è un crimine. Adesso quando ti chiedono quanti anni hai e sentono la risposta non dicono più “Sei ancora giovane! Non avere fretta!” si limitano ad un cortese “Ah..” seguito da un repentino cambio di discorso. Improvvisamente sei vecchia, zitella e senza futuro in un batter d’occhio Continua a leggere